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Cosa spinge una persona in palestra? [marketing per il fitness]

Posted by nowhereagency

6/9/17 11:50 AM

Cosa sceglieresti tra un allenamento in palestra e una cena fuori, fare shopping o semplicemente rilassarti tranquillo a casa tua?

La maggior parte di noi probabilmente salterebbe la palestra.

Com’è possibile rendere piacevole - e trasformare in un’abitudine, un comportamento che sappiamo ci farà bene?

[marketing per il fitness] Cosa spinge una persona ad allenarsi in palestra?

 

Se lo sono domandati l’anno scorso (2016) all’Università di Götheborg, Magnus Lindwall ed il suo team, con uno studio che ci aiuta ad identificare le finalità dell’esercizio fisico in palestra e a determinare come raggiungerle.



C’è chi è letteralmente “dipendente” dall’esercizio fisico, al limite del fanatismo: incurante di orario, intensità di allenamento, l’unica cosa di cui si lamentano queste persone è non trovare abbastanza tempo per poterne fare ancora di più.

Poi ci sono tutti quelli totalmente refrattari al richiamo dell’esercizio fisico: se costretti a farlo, si sentono infelici finché non hanno finito e non possono tornare a fare ciò che preferiscono del loro tempo libero.

Tu come ti collochi tra questi due estremi? Probabilmente a volte ti piace ma a volte ne faresti anche volentieri a meno.


Questi ricercatori svedesi ritengono che la motivazione all’esercizio fisico in palestra sia psicologicamente qualcosa di molto più sfaccettato e complesso che il “tutto o niente” dei due estremi appena citati.


Hanno basato il loro approccio sulla Teoria dell’Autodeterminazione (Self-Determination Theory - SDT, Deci e Ryan, 1984): un quadro (psicologico) molto condiviso che propone che i nostri obiettivi possano essere suddivisi tra quelli che sono intrinsecamente e estrinsecamente controllati.

Quando raggiungi un tuo obiettivo spinto da una motivazione intrinseca, ti senti validato e caricato di energia positiva. L’attività fisica ti piace in sé, tanto da non accorgerti nemmeno del tempo che è passato per praticarla.

Gli obiettivi controllati da motivazioni estrinseche non sono quelli propri dell’attività fisica e possono essere raggiunti in modi diversi. Quando la motivazione è estrinseca, il tuo obiettivo non è l’attività in sé, ma come essa ti può aiutare a raggiungere un risultato che desideri.

Le motivazioni che possono spingerti ad allenarti in palestra tendono a mischiarsi e sovrapporsi le una alle altre: è improbabile che tu sia mosso a lavorare solo per una soddisfazione personale (intrinseca), senza che ci sia un riconoscimento tangibile esterno del tuo lavoro (estrinseco).


Questa teoria affronta anche il senso di controllo che le persone hanno oltre il proprio comportamento: se si sentono coinvolte e “al comando” oppure se stanno semplicemente cercando di soddisfare i bisogni di qualcun altro.

Alcune cose che puoi domandarti, per capire se sei in controllo di quello che stai facendo, è chiederti se puoi impostarne tu stesso i tempi e l’intensità dell’attività fisica. Sei nella condizione di decidere come fare ciò che l’istruttore / il programma di allenamento ti chiede oppure ogni aspetto del tuo lavoro è completamente regolato esternamente?



Spunti utili al marketing per il fitness nella profilazione dei segmenti di clientela delle palestre.

 

Ciò che di nuovo propone lo studio è come determinare goal (intrinseco oppure estrinseco) e motivazione (autonoma o controllata) per caratterizzare il profilo delle persone che si avvicinano ad un impegno che coinvolge l’esercizio fisico.

Un approccio centrato sulla persona permette di profilare le singole attività in relazione agli obiettivi (finalità) e quanto le persone sentono di avere controllo sui propri comportamenti legati all’allenamento fisico.



L’indagine si muove definendo cinque tipologie di finalità, suddivise in due grandi categorie, così da poter interpretare ogni tipo di finalità in relazione a quale motivazione sostanziale ti spinge più efficacemente a raggiungerlo.

 

  1. APPARTENENZA SOCIALE (Social Affiliation): ti piace l’esercizio perché ti mette a contatto con altre persone - altre persone che frequentano la palestra, amici che si allenano o altre persone in classe ad un’attività di gruppo.

  2. GESTIONE DELLA SALUTE (Health Management): per te, l’esercizio fisico è importante per aiutarti a mantenerti in salute.

  3. SVILUPPO DI ABILITÀ (Skill Development): ti piace applicare le abilità atletiche/fisiche che usi durante l’esercizio fisico, che si tratti di nuoto, corsa, spinning, yoga o sollevamento pesi.

  4. RICONOSCIBILITÀ SOCIALE (Social Recognition): l’esercizio ti offre uno status, come quando sollevi il peso maggiore in sala attrezzi.

  5. IMMAGINE (Image): pensi sia figo allenarti, tanto che potresti anche indossare l’abbigliamento sportivo tecnico in città per apparire come qualcuno che valorizza la forma fisica.




Separatamente dai goal, lo studio ha definito anche la misura in cui le persone sentono di avere controllo del proprio comportamento legato all’esercizio fisico.

Nel controllo intrinseco, le persone sentono che l’esercizio fisico è veramente importante per loro. All’estremità opposta dello spettro c’è la mancanza di motivazione - amotivation, dove le persone si sentono del tutto immotivate.

La sensazione di controllo esterno c’è quando sentono di stare facendo attività fisica (allenandosi) per compiacere qualcun altro, come ad esempio un partner attento alla salute.

Il tuo profilo di persona che si allena è caratterizzato, quindi, dai tuoi obiettivi (supportati con motivazioni intrinseche ed estrinseche) e dalla misura in cui senti che l’esercizio riflette le tue esigenze personali (degree of motivational regulation: grado di regolamentazione motivazionale).

 

Gli autori della ricerca sottolineano che il “cosa” ed il “perché” dell’esercizio devono essere identificati separatamente.

 


Ritornando alle cinque tipologie indicate, i goal da 1 a 3 riflettono motivazioni (obiettivi) intriseci; se sei alto su questi valori, è probabile che fare esercizio fisico risulti per te più facile perché sei motivato ad allenarti.

I goal 4 e 5 riflettono motivazioni estrinseche, e se è qui che raccogli i punteggi più alti, probabilmente sarai meno motivato ad allenarti, anche se lo fai per essere ammirato o per mantenere la tua immagine.

Se invece non sei del tutto propenso ad allenarti, potresti pensare che sia meglio iniziare spinto dalla voglia di raggiungere obiettivi estrinseci, sperando che quelli intrinseci arrivino poi a spingerti ad apprezzare l’allenamento in sé o a sviluppare le tue capacità. Tuttavia, gli autori mettono in guardia rispetto a questa interpretazione: sulla base dei profili che hanno caratterizzato la ricerca, è molto più probabile che qualsiasi obiettivo estrinseco, anche quelli che si aggiungono a quelli intrinseci, porti con sé una inferiore motivazione ad allenarsi.


C’è però una buona notizia: è ok volersi allenare per rispondere ad esigenze di appartenenza sociale (1). Trovare un compagno di allenamento o un partner nel tuo percorso fitness non significa “svendere” ad altri le finalità personali del tuo fare esercizio fisico.

Lo studio conclude che non esiste un motivo migliore di tutti per motivare qualcuno all’esercizio fisico; fino a quando stai cercando di migliorare effettivamente la tua salute, le tue abilità o amicizie, l’esercizio fisico può diventare un’area motivazionale di completamento della tua vita.
processo decisionale.

 

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Topics: INBOUND MARKETING METHODOLOGY

Accrescere le opportunità di vendita e dare continuità ai risultati

Posted by nowhereagency

5/31/17 9:14 AM

Hai sviluppato un modello di business efficace, ma i risultati di vendita non sono costanti e hanno andamenti simili ad un'adrenalinica corsa sulle montagne russe?


Marketing e vendite non portano ciò che ti attendi realmente?

marketing-per-ricominciare-a-vendere.jpg

 

È il momento di fermarsi il tempo necessario per comprenderne le ragioni.

Buona parte del problema ruota intorno alla possibilità di accrescere le opportunità di vendita ed alla capacità di acquisire con continuità nuovi clienti.



Ci sono 3 condizioni su cui concentrarti

  1. La prima è guardare al tuo marketing come ad un PROCESSO capace di portarti NUOVE OPPORTUNITÀ e CONTINUITÀ DI RISULTATI.

  2. La seconda è dare al tuo marketing questo SCOPO prioritario: iniziare a generare stabilmente nuovi contatti, sia in termini quantitativi che qualitativi, e contribuire a chiuderli con successo come clienti.

    La strategia, gli obiettivi, il piano e le azioni che avvierai per attuarlo devono avere chiara questa priorità e misurarsi costantemente con essa.

  3. La terza è dare al tuo marketing un SITO WEB UTILE per i tuoi scopi.

    Un sito tradizionale non basta più. Il tuo sito deve attrarre visitatori ed acquisire nuovi contatti (lead) qualificati, quelli potenzialmente interessati ad acquistare i tuoi prodotti o servizi.

    Per approfondire: quale visione e risorse servono per vincere la competizione su internet facendo crescere il tuo business ed incrementando le vendite >




Online, i clienti non arrivano (mai) per caso



COSA FARE allora?


PRO-TIP:

Adotta una strategia customer-centric, sviluppa i buyer persona, il buyer's journey, il posizionamento e l'offerta più adatti prima di iniziare qualsiasi processo di creazione e di ottimizzazione dei contenuti da pubblicare online.
Successivamente inizia a promuovere i contenuti sui canali dove i tuoi segmenti di clientela già interagiscono attivamente (social media, motori di ricerca, ecc.)

 

IN PRATICA - introduci queste azioni metodologiche:


A) Conosci i tuoi segmenti di clientela ideali:


Devi capire chi sono/o dovrebbero essere i tuoi clienti (quelli che ti daranno gli introiti che desideri, quelli che sei o potresti essere in grado di soddisfare) e quali sono i loro desideri.

Questa è una delle chiavi fondamentali: l’individuazione dei clienti giusti.


Solo così il marketing sarà in grado di fare la sua parte: parlare online con gli argomenti giusti (quelli che interessano a loro e rispondono alle loro esigenze) e sapere quindi costruire relazioni utili orientate efficacemente alla vendita.


B) Crea campagne di comunicazione inbound per acquisire nuove opportunità dimostrando il valore della tua offerta.


C) Crea più pagine web capaci di rispondere ai bisogni di informazione dei tuoi segmenti di clientela; sfrutta landing pages dedicate per coinvolgere il visitatore con offerte specifiche per le fasi del buyer's journey.


D) Fai blogging in modo qualitativo: non solo per portare, attraverso la lettura di un blog post, lettori interessati sul sito e costruire autorevolezza, ma per convertire questo traffico di visitatori interessati in nuovi leads, alimentando costantemente un DATABASE di contatti email aggiornato ed ATTIVO.

E) Ottimizza i tuoi contenuti online per la ricerca organica su Google.

F) Integra al tuo sito un moderno CRM per raccogliere automaticamente in un database condiviso le informazioni sui lead acquisite dalle loro interazioni online, rendendo facilmente disponibili in tempo reale i dati marketing all'interno della tua organizzazione.

E) Sfrutta il più possibile strumenti di misurazione e analisi, per implementare le performances e per verificare il ROI delle tue azioni di marketing online.


 

Accrescere le opportunità di vendita: il processo closed-loop dell'inbound marketing


Dietro alla continuità dei risultati di vendita, non ci sono solo persone che lavorano ogni giorno per costruirli, ci sono strategie marketing customer-centric ed una giusta METODOLOGIA di vendita, oltre agli STRUMENTI e le PROFESSIONALITÀ più adatte per supportarne le azioni.

Se acquisire nuove opportunità di vendita e nuovi clienti è una cosa che nel tuo business ora non succede costantemente, è il momento di sfruttare una metodologia più efficace: la metodologia di marketing e vendita inbound sviluppa il processo closed-loop che serve al tuo modello di business per:

 

  • attrarre nuovi potenziali clienti interessati

  • coinvolgerli attivamente mostrando il valore dell'offerta

  • creare nuove opportunità alle vendite

  • vendere con successo, acquisendo nuovi clienti soddisfatti

  • alimentare il passaparola dei clienti soddisfatti

  • misurare, analizzare ed implementare.
     

Il "MOTORE DEL MARKETING INBOUND" lavora 24/7 con questo scopo anche mentre la tua organizzazione è impegnata nella pressante quotidianità del tuo business

 

Ti segnaliamo anche questi nostri blog post per approfondire e sfruttare la metodologia inbound:

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Topics: METODOLOGIA INBOUND MARKETING

New laundry detergent design for a successful brand in Saudi Arabia

Posted by nowhereagency

4/26/17 10:16 AM

There are basic facets to an effective laundry detergent packaging design that have to emerge: performance & formula effectiveness, end results, distinctiveness, quality and convenience, and all of them need to reach the consumer.

 

The new Al-Rahden laundry detergent design empowers its distinctive positioning and integrates it with a brand new product/category communication.

 

The design has been launched on three sku:

 

  • 5kg "maxi" bag (here below)

  • 10kg "family pack" bag

  • 20kg "jumbo" bag

     

    A "regular" 3kg box has been developed, too.

 

 

Al-Rahden laundry detergent design - 5kg "Family pack" bag Al-Rahden laundry detergent design - 3kg box


Channel’s characteristics, visibility on the shelf, competitors, promo communication, even specific technical issues related to the packages has been considered and successfully managed.

al-rahden-laundry-detergent-shelf-comparison-packaging-design-nowhereagency.jpg

Above: Al-Rahden laundry detergent design displayed on a shelf simulation with some of its competitors on the Saudi Arabian market.

 

Al-Rahden laundry detergent design have been developed by nowhereagency.

As a detergents & household packaging design specialized agency, we're supporting brands and companies like Al-Rahden with comprehensive packaging design and brand communication strategies providing full tailored solutions of brand management. 

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Topics: CREATIVE QUALITY PACKAGING DESIGN

Creare contenuti per il web come si deve

Posted by Tommaso De Rosa

4/7/17 2:37 PM

Come creare contenuti per il web efficaci


Spinte dal desiderio di acquisire nuove opportunità, sono moltissime le organizzazioni che si sforzano di pubblicare su internet grandi quantità di contenuti.

Quanti possono affermare di farlo avendo un piano e possono documentare che il loro impegno porta effettivamente al risultato atteso?

 

Il processo per creare contenuti per il web efficaci

 

Il processo da adottare per creare contenuti informativi per Internet

La creazione di contenuti in un'ottica di maggiore efficacia si può orientare delineandola come un processo. Ad esempio, suddividendolo in fasi distinte come queste:

  • PIANO E CREAZIONE DEL CONTENUTO

  • DISTRIBUZIONE E PROMOZIONE DEL CONTENUTO

  • MISURAZIONE E ANALISI PER IMPLEMENTARE

 

 

È fondamentale avere chiaro che "contenuto" nel marketing online significa informazione, principalmente quella che comunichiamo attraverso una risorsa web.

 

Ciò che definisce un contenuto è: il suo SCOPO, il suo FORMATO ed il suo ARGOMENTO.

 

Quale scopo vi siete posti nel creare il contenuto?

 

Ovviamente identificarne lo scopo serve per stabilire come sfruttare i vostri contenuti per raggiungere degli obiettivi concreti e quantificabili.

 

Il vostro scopo è attrarre più persone sul sito? Oppure coinvolgere i vostri visitatori, convertendo nuovi lead?


Sono due situazioni diverse. Vediamo degli esempi.

Generalmente l'informazione pubblicata con un blog post o quella di una pagina del sito hanno lo scopo di intercettare le persone che stanno facendo delle ricerche sul web. Qui lo scopo dei contenuti è di attrarre un visitatore sconosciuto ma interessato all'argomento.


Diversamente, un visitatore viene successivamente coinvolto offrendogli l'opportunità di scaricare dal nostro sito materiale informativo per lui rilevante. Il contenuto premium - come il .pdf di una ricerca, è reso disponibile per il download su una pagina web dedicata. A fronte della compilazione di un form online, si acquisiscono informazioni su questo visitatore interessato, alimentando con un contatto qualificato il proprio database marketing.

In altre situazioni, vogliamo informare e promuovere.

Lo scopo di un post pubblicato dal proprio account Twitter può essere principalmente quello di condividere una risorsa su un argomento rilevante ed utile per il proprio network, in questo caso si punta ad aumentare la propria influenza e visibilità.


Oppure potremmo promuovere su LinkedIn un nostro articolo pubblicato nel blog aziendale: lo scopo è ancora attrarre nuovo traffico di visitatori qualificati, ma, grazie ad una call-to-action alla fine dell'articolo che invita a scaricare gratuitamente un ebook oppure un invito al nostro workshop sull'argomento, contemporaneamente agiamo con contenuti premium per convertire questi visitatori interessati ai nostri contenuti in contatti (lead), che potrebbero prendere in considerazione i nostri prodotti o servizi.

 

 

Quale formato avrà il vostro contenuto?

 

Con le idee chiare riguardo allo scopo, pensate all'aspetto che avrà il vostro "pezzo di informazione".

I formati di un contenuto possono essere diversi, come un ebook, una presentazione, una case history, un video, un'infografica, una white paper, un foglio di calcolo, un template grafico, una check-list, un podcast, webinar o altro.

Qual è la differenza tra questi formati? Non così tanta: potete raccontare la stessa storia con quasi ognuno di essi.

La scelta del formato più adatto va fatta sulla base della persona a cui è destinato il contenuto, sulla base del tempo e delle informazioni che avete a disposizione per creare e presentare l'informazione ed in relazione a come è preferibile raggiungere chi dovrà fruirne sul canale che lui ha scelto.

Decidere per il formato più adatto ruota principalmente intorno alla conoscenza del vostro segmento di clientela. L'informazione portata dal formato è ciò che aiuterà le persone di riferimento ad ottenere quello che cercano ed il design è ciò che renderà il contenuto facilmente comprensibile e fruibile da parte di queste persone.

 

 

Di quale argomento parlare?

 

Identificare l'argomento alcune volte risulta un po' difficile, anche se non dovrebbe essere così.

Metodologicamente, sono sufficienti due condizioni per aiutarvi a creare un contenuto che parla dell'argomento giusto:

  • CONOSCERE IL BUYER PERSONA

  • ANALIZZARE IL BUYER'S JOURNEY

     

Il Buyer Persona è un profilo marketing della persona per cui state creando il contenuto: chi volete coinvolgere, perché potenzialmente interessato, è il cliente ideale a cui volete parlare.

L'analisi del Buyer's Journey fa riferimento al processo metodologico inbound per conoscere come l'acquirente diventa consapevole di un problema, valuta una soluzione ed infine acquista.

 

Nel processo di creazione dei contenuti, disporre dei profili specifici dei vostri buyer personas permette a chiunque sia coinvolto nella vostra organizzazione di avere chiaro che cosa è importante per i segmenti di clientela a cui vi rivolgete.

 

Conoscere quali esigenze di informazioni hanno i vostri prospects è fondamentale per sviluppare un piano efficace di creazione di contenuti per loro rilevanti e utili per intercettare online l'interesse nelle diverse fasi del loro processo decisionale d'acquisto.

 

 

Quali sono i contenuti più adatti per ciascuna delle fasi del buyer's journey?

 

Tutto dipende da ciò che affronta il vostro contenuto. Si focalizza sul problema che sta vivendo il vostro buyer persona? Allora è un contenuto perfetto per la fase di "consapevolezza". Se è più incentrato sulla soluzione del problema, è perfetto per la fase "considerazione". Nella fase decisionale, arriva il momento di creare contenuti che riguardano il vostro prodotto o servizio. È importantissimo creare contenuti specifici per ogni fase.

Il miglior argomento è quello che il tuo buyer persona vorrebbe leggere, è quello che lo spinge a condividerlo e che vorrebbe ritornare a leggere sul tuo sito per approfondire.

I migliori contenuti educano oltre ad informare. Per il vostro lettore è quello che affronta i problemi che deve risolvere. Potete aiutarlo educandolo.

 

 

Come identificare gli argomenti che contano?

 

Ad esempio, attraverso la ricerca di keywords - quelle per cui vorreste comparire nella prima pagina della ricerca fatta dal vostro buyer persona su Google, o anche osservando gruppi di discussione su internet, individuando le news più rilevanti nel vostro settore, raccogliendo le domande più frequenti che vengono poste all'assistenza clienti o nei colloqui con le vendite, confrontandovi con goal o challenges dei vostri personas.

 

Come poter essere certi che un contenuto sia davvero significativo?

Generalmente lo è se NON riguarda il vostro business o il vostro prodotto.

Un contenuto è importante se riguarda il vostro potenziale cliente, i problemi che sta affrontando e le risposte che sta cercando. Per offrire una soluzione, innanzitutto dovete capire il SUO problema.

 

Un contenuto significativo dovrebbe proporre una "soluzione", senza mettere al centro il vostro prodotto o servizio. Dovrebbe parlare dei "problemi" e delle "risposte" a questi problemi che riguardano i vostri segmenti di clientela. Difficilmente può esserlo parlando del vostro business in modo esclusivamente autoreferenziale. 

 

 

Come creare contenuti che siano rilevanti per il tuo potenziale cliente?


Questa white paper ti offre una rappresentazione dello schema del funnel di vendita che ti aiuta ad avere ben chiaro il suo bisogno di informazione in ogni fase del processo decisionale d'acquisto.

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Topics: METODOLOGIA INBOUND MARKETING

Packaging design studio for an innovative scented candle

Posted by nowhereagency

12/21/16 3:36 PM

The packaging for an innovative product must be able to give a straightforward representation of the reason to buy.

Stardust by RE.LE.VI is an innovative scented candle that contains glitter.

Stardust - Scented candle with glitted designed by nowhereagency 

Due to the fact that the candle reveals its effect after burning, its packaging design have to communicate all the potential of the product in a blink: the scent is perceivable and visually contextualized and the candle's effect is represented at its best through a realistic and yet thrilling display.

 

Stardust scented candle packaging design have been developed by nowhereagency. As a specialized agency, we're supporting brands and companies like Re.Le.Vi. with comprehensive packaging design and brand communication strategies providing full tailored solutions of brand management.

 

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STARDUST | scented candle with glitter packaging design

 

This innovative scented candle has been launched in two scents, an emotional fragrance ("Fiocchi di sale e giglio di mare") and another more celebratory ("Mela e legno di sandalo").

Stardust is an innovative scented candle that contains glitter. The scent is Fiocchi di Sale e Giglio di Mare.

"STARDUST è la candela profumata dal cuore di glitter"

 

Stardust is an innovative scented candle that contains glitter. The scent is Mela e Legno di Sandalo. 

 

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