Basta, basta, basta. Ma sono pronta a dare una svolta alla mia vita?

Basta, basta, basta.

Scadenze, riunioni, superiori che mi stanno sempre con il fiato sul collo, colleghi che non stimo e che se possono si approfittano di me... basta!

Odio il lunedì, ma anche il martedì... ogni giorno mi chiedo se arriverò alla fine della mia giornata lavorativa senza perdere il controllo.

Forse è giunto il momento di dire BASTA e magari costruire qualcosa di mio, di voltare pagina, senza più dover rendere conto a qualcuno, se non a me stesso.

È giunto il momento di FARE PER ME e non per qualcun altro!

Quante volte abbiamo sentito queste parole, da un amico, un conoscente, noi stessi?

Una mia amica mi ha raccontato che alla mattina quando arrivava davanti al portone dell’ufficio aveva il forte desiderio di “girare l’angolo” e continuare a camminare allontanandosi sempre più.

Ma quanti (di noi, dei nostri amici, dei nostri conoscenti) sono andati avanti senza avere il coraggio di “girare quell’angolo”?

Avere il coraggio di cambiare lavoro, di cambiare la propria situazione, di lasciare qualcosa di “sicuro” per un’incertezza è decisamente un passo importante che potrebbe cambiare il nostro futuro.

Dare una svolta alla vita lavorativa

Qual è il momento giusto per cambiare?

Prima di prendere qualsiasi decisione, è il caso di analizzare attentamente la situazione in cui ci troviamo attualmente e valutare:

  • perché il nostro lavoro ci fa stare male?

  • il problema è legato al tipo di lavoro?

  • il problema è legato al rapporto con i superiori/colleghi?

  • il problema è legato all’ambiente (logistica/locali ecc)?

  • il problema è legato alle regole (orari/riunioni/scadenze)?

  • ci sono soluzioni o possibili cambiamenti?

Si tratta di capire se il desiderio di dire BASTA, il malessere che ci assale al lavoro, sia motivato da ragioni reali.


Spesso, quando si è in questa fase di rifiuto della situazione lavorativa si accarezza l’idea di mettersi in proprio, di creare qualcosa che ci renda autonomi, padroni di noi stessi e del nostro tempo.

La sola l’idea di avere un "piano B" a volte è sufficiente per poter andar avanti un po’ più sereni.

Accarezzare un’alternativa, un sogno, permette di avere il tempo necessario per organizzarsi, metabolizzare la possibilità di cambiamento, ma soprattutto focalizzarci su quello che desideriamo veramente.

Confortati dal fatto che tutto il mondo intorno a noi sia in continua evoluzione, entrare “nel vivo” dell’azione cambia l’approccio statico e passivo della nostra situazione di disagio attuale.

Verificare la fattibilità del sogno, scoprire se può trasformarsi in un'idea ed in un progetto poi, può essere determinante nel prendere la nostra decisione con consapevolezza e relativa sicurezza.

Ecco due post che possono aiutarti a svoltare: